Tutti hanno diritto al pane

Pane spezzato

Purtroppo, come ci insegna la storia, molti l’hanno desiderato e ancora oggi, nel XXI secolo, c’è gente che desidera un tozzo di pane e non gli spetta.

Il Pane, nato dalla saggezza antica, cibo sacro nel suo significato concreto e simbolico, è fra tutti i cibi il più evidente, ancora più antico della scrittura. Segna e accompagna le vicende umane nel passaggio dal nomadismo allo stanzialismo. Ogni regione del mondo ha avuto il suo cereale d’elezione: nel nostro Mediterraneo il grano, in America il mais, in Africa il sorgo, in Asia il riso — cereali chiamati da Braudel le piante della civiltà.

L’uomo fa uscire il pane dalla terra, ma senza l’uomo non c’è pane. La terra, nostra madre, ci chiede di essere lavorata, non lasciata vergine; ma non deve essere violentata né desolata. E invece la terra madre è sempre più desolata, cementificata, invasa. Agiamo nei suoi confronti come padroni assoluti, credendo di avere solo diritti e non doveri.

”nel minuscolo seme di grano sono contenute tutte le leggi dell’Universo e le forze della Natura. Se viene messo a terra, in un posto che gli permette di essere a contatto con la pioggia, aria, la luce del sole e il chiarore della luna, il seme cresce diventando una pianta utilissima. Il chicco se non sente il respiro della terra non può diventare spiga, non può sapere che crescere significa provare paura e tristezza, ma anche amore…desiderio e piacere. Anche noi uomini se veniamo piantati e viviamo in modo naturale favorendo la crescita, anche noi possiamo offrire semi di luce, collaborando a incrementare indistruttibile forza della vita. Scegliere, come pratica meditativa quella di impastare farine integrali bio, farle lievitare naturalmente ed avere un Pane buono e profumato quale simbolo di Vita”

Ama la terra, come ami te stesso.

Se la terra deve darci pane, significa che dobbiamo rispettarla; e tutti, come coinquilini della terra, dobbiamo rispettarci. Pane è realtà concreta ma anche fortemente simbolica: il pane della libertà, il pane delle lacrime, della vita, dell’ospitalità, il pane degli angeli, il pane come corpo. È capace di ricordare anche ciò che all’uomo non basta — non di solo pane si vive.

La fame, un tempo, era di pane; gli altri cibi infatti si chiamano companatico. Il pane è di tutti ed è gradito a tutti. Mangiare il pane insieme significa condividere: il pane indica comunione, comunità. Riconoscere a ciascuno il diritto al pane è il primo, irrinunciabile passo verso l’umanizzazione.

 

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